WCC

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WCC - World Class Challenge


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WCC in breve

  • Cos’è?

Si tratta di una interpretazione ancor più simulativa di quella che attualmente si utilizza, un sistema di variabili ispirate dalla realtà per la regolamentazione dell’acquisto e l’utilizzo delle auto in gara. E’ un sistema permanente e non legato al singolo campionato, saranno viceversa i campionati ad essere costruiti sulle regole del WCC

  • A che serve?

Serve per uscire fuori dalla logica playstation che vede ogni pilota capace di possedere e guidare ogni auto, serve per dare quindi profondità ad un mondo che nella real life piatto non è. Si propone di limitare il fenome dell’usa e getta dove un mod diventa vecchio dopo un solo uso. Allo stesso tempo regolamenta nel modo più naturale possibile l’uso delle varie auto in un campionato multimarca.

  • Con cosa si realizza?

Per realizzare il progetto occorrono 3 cose:

  1. Un mod capace di contentere diverse auto e suddividerle in categorie, il WCC mod. Le auto saranno prelevate dai vari mod presenti e futuri.
  2. Le regole, ovvero tutto il complesso di variabili che identificano le auto, le loro caratteristiche, i prezzo di acquisto e gestione.
  3. Un pannello di controllo da sviluppare sul portale capace di dare tutte le informazioni necessarie, dal profilo del singolo pilota, le auto possedute, la situazione economica, così come le schede complete delle auto disponibili sul mercato per poi prevedere in futuro la completa gestione delle fasi di acquisto e vendita di ogni modello. Sarà consentita la completa tracciabilità di ogni operazione.
  • Quando si fa?

Il progetto è partito da alcuni mesi, sono stati definiti tutti i contorni e si sono dettagliati molti punti. La prima versione del mod contiene circa 20 auto suddivide in 3 categorie ed è attualmente in fase di beta testing. La fase di test non sarà breve a causa della mole di lavoro fatto e con le tante modifiche apportate ai modelli, necessarie alla loro convivenza. Quello che è invece completamente da sviluppare è il pannello di controllo sul portale, bene o male sono chiari i requisiti ma è da fare l’intera analisi e sviluppo. Considerato il numero di parametri in gioco la presenza della gestione online diventa un requisito fondamentale.

  • Pro

I vantaggi di un simile sistema sono molteplici, si va dalla naturale soluzione del solito problema di assegnazione delle auto nei campionati multimarca all’abbattimento del fenomeno del ‘giocattolo nuovo’ purtroppo molto presente con rF. Inoltre questo sistema introduce la simulazione di tutto ciò che sta fuori la pista restituendo al pilota la facoltà di decidere in base a proprie scelte e desideri.

  • Contro

Sicuramente il sistema può risultare complesso da comprendere, con molte pià variabili in gioco le decisioni da prendere sono maggiori ed il pilota è coinvolto in maniera più pesante di quanto non lo sia attualmente. Sarà inoltre necessario un allineamento maggiore con la comunità per scaricare ogni eventuale aggiornamento del mod.


Approfondimenti sul WCC


Il progetto consiste nel riprodurre una sorta di ambiente in cui i piloti possono muoversi e gestire la propria 'carriera'. L'online racing così com'è adesso si limita a simulare spesso molto bene l'evento della gara ma non il contesto in cui si svolge. Ogni pilota infatti è libero di correre con qualsiasi mezzo ed avere qualsiasi comportamento, nessuna scelta che effettua in una gara si ripercuote o influenza il proseguo di un champ o in genere della sua 'carriera' ovvero della possibilità di correre o meno con qualche auto o in qualche categoria. Per essere chiari vuol dire che se io in una gara disintegro un'auto oltre a non prendere punti non succede più nulla e nella gara successiva potrò correre come se nulla fosse successo. Altra cosa: se si organizza un champ con i prototipi chiunque potrà parteciparvi, esperti e non esperti con un appiattimento della simulazione stessa. Se in un monomarca questo può non essere un problema lo diventa con un champ con diversi costruttori o peggio ancora con diverse classi. La soluzione che stiamo proponendo però non serve solo a trovare una soluzione a questo problema ma in genere a modellare in maniera più reale tutto ciò che viene prima e dopo una gara, in poche parole emulare la vita di un pilota. Ovviamente non possiamo simulare tutto sia per le moltissime variabili in gioco, sia per la difficoltà se non l'impossibilità di ricrearle ma anche per non complicare, soprattutto all'inizio, quello che è e resterà un gioco.

L’IDEA

L'idea di base consiste nell’inquadrare i tanti modelli di auto presenti nei vari mod di rF. Ognuno va giudicato, quotato e inserito in una categoria. Le categorie serviranno a differenziare sufficientemente le tante auto, ovviamente nulla ci vieterà di creare successivamente altre categorie se lo ritenessimo necessario. Le categorie iniziali saranno:

  • PROTO
  • GT
  • GT3
  • TOURING

Le auto vengono posizionate nelle categorie in base alle loro caratteristiche ed allo loro performance e laddove necessario saranno apportate delle modifiche (mai invasive) per eliminare le eccessive differenze. In base alle caratteristiche di ogni mezzo, al suo potenziale si effettua una stima ed in base alla quale si stabiliscono le variabili dell’auto, ovvero il prezzo di acquisto e conseguentemente tutti i costi di gestione.


COME FUNZIONA ALL’ATTO PRATICO?

Ogni pilota partirà con suo personale budget, identico per tutti, supponiamo 750.000 euro (o crediti, cambia poco). Questo capitale iniziale sarà comune per tutti e sarà stabilito permettendo l’acquisto dell’auto più costosa. Se a conti fatti non ci sarà limite all’acquisto dell’auto dall’altro ogni pilota dovrà fare i conti con i diversi costi di gestione di ogni auto, viene naturale pensare che il costo dell’auto sale al salire di categoria ed a salire di potenziale. Se è vero quindi che ad un prezzo di acquisto e gestione più alto è associato un mezzo pià competitivo è anche vero che in caso di mancato risultato i costi di gestione impattano maggiormente sul budget del pilota oltre al fatto che più si sale di classe e più si assottigliano i margini di pareggio tra costi e guadagni. L’insieme delle variabili economiche unite alle sue caratteristiche definiscono le caratteristiche di ogni modello, pregi e difetti, costi e benefici. Ogni pilota potrò quindi acquistare, budget permettendo, ogni modello conscio del fatto che col crescere delle potenzialità crescono i rischi. L’insieme di questi 2 aspetti determina un equilibrio soggettivo per ogni pilota, da un lato ci sarà la propensione al rischio dall’altro un atteggiamento conservativo.

Ogni pilota potrà acquistare e vendere ogni modello in ogni momento.

In alternativa all’acquisto dell’auto sarà prevista anche la possibilità di noleggio, particolarmente indicato per quei piloti che non possono garantire una forte assiduità oppure la formula può essere una valida alternativa all’acquisto nell’ipotesi in cui si decide di provare un’auto senza necessariamente acquistarla. Ovviamente la formula del noleggio diventa economicamente sconveniente in caso di uso prolungato.


UNA TIPICA STAGIONE AGONISTICA

All’inizio di ogni stagione agonistica verrano definiti una serie di campionati o quanto meno verranno assicurati per ogni classe un sufficiente numero di appuntamenti. Questo serve per garantire ad ogni pilota un numero sufficiente di gare da disputare con la propria auto o con quella che ha pensato di acquistare. Quest’aspetto è fondamentale per garantire la necessaria longevità ad ogni modello evitando di lasciare qualsiasi pilota con un auto che non potrà usare a sufficienza. Alla luce della previsione degli eventi iscrivibili poi ogni pilota potrà fare le proprie scelte.

Ci saranno all’interno di ogni stagione campionati monoclasse o multiclasse, è possibile ipotizzare eventi con tutte le classi o solo con alcune. Il sistema è così flessibile inoltre da permettere anche monomarca, in tal caso la FEDERAZIONE potrà supportare i piloti che non posseggono lo specifico modello tramite noleggi agevolati o formule alternative.


INIZIA UN CHAMP

Si precisa subito, caso mai ancora nn fosse chiaro, che quelle che si sta descrivendo non sono le regole di un champ anziché un altro, sono invece le regole base che stabiliscono l’accesso e l’utilizzo delle auto. I campionati sono invece adattati a questo sistema. In pratica il WCC rappresenta l’insieme di regole sopra le quali si costruiscono poi i campionati.

Supponiamo di avere un campionato di 8 gare suddiviso in classi, ogni pilota sarà libero di partecipare indifferentemente ad una o l’altra classe, probabilmente potrà esserci un numero chiuso di partecipanti per ogni classe ma questo è un aspetto da valutare e comunque legato al regolamento del campionato. Sarà possibile ipotizzare anche che, dato un campionato con + classi, si stabiliscono sia obiettivi separati per classe che l’obiettivo assoluto, come la classifica piloti e team assoluta. Durante lo svolgimento dei campionati sarà anche possibile cambiare categoria a patto, ovviamente, di procurarsi il mezzo, acquistandolo o noleggiandolo, ovviamente in tal caso si rischia di disperdere punteggio tra 2 classifiche e di non ottenere risultati ne in una categoria e ne nell’altra. La scelta sarà cmq lasciata al pilota. Concludendo in linea generale il WCC non solo non impedisce o vincola lo svolgimento di un campionato ma introduce le necessarie regole per il possesso e l’utilizzo delle auto. In un normale campionato multimarca e/o multiclasse l’assegnazione di un pilota su una classe o l’assegnazione delle auto ai piloti potrebbe essere stabilita o tramite sorteggio o tramite scelta spontanea, conosciamo tutti i difetti del primo e del secondo metodo. Il WCC invece pur lasciando piena libertà ad ogni pilota (a differenza del sorteggio), costringendolo però ad accettare sempre un compromesso dettato dal fatto che la migliore auto ha i maggiori costi, viceversa il modello più economico ha le minori prestazioni, la giusta via di mezzo sarà stabilita unicamente dal pilota.


PREMI GARE

Fino ad adesso abbiamo accennato solo ai costi legati alle auto ma si intuiva che ogni modello Ogni categoria ha dei propri premi in base al risultato, anche se sono parametri non strettamente legati alle auto ma sono regolamentati nei singoli champ, i premi sono però proporzionali alla categoria, premi basse per le economiche TOURING e premi alti per le costose PROTO. In linea generale c'è proporzionalità tra i costi e guadagni


COSTI GARE

Oltre all’acquisto (o noleggio) ogni modello si distingue per il costo di mantenimento che si traduce nel costo da sostenere per l’iscrizione per ogni singolo evento. Tale costo per semplicità di calcolo è direttamente proporzionale al costo di acquisto dell’auto. Il costo di iscrizione ingloba i costi di iscrizione veri e propri ed i costi di gestione del mezzo (materiali ed uso mezzo).

KIT DI UPGRADE

Potranno essere previsti dei kit di upgrade, non per forza su tutti i modelli e non tutti uguali. Tali kit simulano gli ovvi step evolutivi. Il costo di ogni kit è prefissato in base al costo di acquisto del modello. Il costo del kit non ha alcuna influenza sul valore del modello per cui in caso di vendita del modello il valore dell’usato non sarà influenzato dai kit anche se l’acquirente potrà utilizzarli.


VENDITA AUTO

Ogni pilota può in qualsiasi momento vendere ogni sua auto in possesso. Il valore è calcolato in partenza in base ad una solita %, tale valore non dipende dall'usura (per semplificare il calcolo) ed è determinabile da subito anche prima di acquistare l'auto. E’ allo studio anche la possibilità di creare una vendita tramite asta con singola offerta in busta chiusa ma ci sono da analizzare alcuni problemi per cui per il momento l’unica vendita consentita è quella verso la federazione a prezzo prefissato.

IMMISSIONE NUOVE AUTO

Dato che con rF vengono sfornati di continuo nuovi modelli uno degli obbiettivi è di rendersi pronti ad ospitare i nuovi modelli. E' possibile inoltre che contestualmente all'insirimento di nuovi modelli la federazione debba rimpiazzare i vecchi modelli, magari perchè vanno in sovrapposizione o perchè non più attraenti, in questo caso i possessore dei modelli da sostituire godranno di particolari incentivi opportunamente studiati e valutati volta per volta

FALLIMENTO

In questo scenario ogni pilota diventa un soggetto fallibile per cui occorre regolamentare anche la situazione di insolvenza, ovvero il caso in cui un pilota non può più far fronte all’iscrizione di una gara. Una possibile soluzione potrebbe essere quella del prestito di una certa somma da parte della federazione con l’obbligo di partecipazione alla sola categoria inferiore fino alla restituzione della somma.

TEAM

Per adesso la figura del team non è contemplata ovvero non rientra nella gestione economica come soggetto riconosciuto. E’ possibile che in futuro sia definito il suo ruolo ma per il momento sarà solo il pilota ad essere riconosciuto e sarà solo il pilota ad essere profilato.

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