Guida del bravo pilota

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Guida al comportamento in pista

di Aristotelis Vasilakos


scritto per il sito FunLeague

...questo campionato sarà fortemente caratterizzato dalla presenza di auto sulla griglia di partenza con caratteristiche fortemente diverse. Credo che in nessun simulatore fin'ora si sono ritrovate auto capaci di segnare tempi sul giro simili in modi cosi diversi. Ci sono auto che neanche arrivano a 200cv ma che pesano decisamente meno di una tonnellata, capaci di inserirsi nelle curve con velocità altissime e frenare in spazi brevissimi, ma altrettanto incapaci di accelerare forte dai tornantini e con velocità massima che non superano i 200km/h. Allo stesso tempo altre hanno ben oltre i 300cv ma pesano anche molto di più, rendendo la vita difficile in frenata, obbligando i piloti ad una percorrenza in curva ben più lenta, ma offrendo poi una accelerazione mostruosa e una velocità massima altissima divorando cosi i rettilinei

Finche si tratta cmq di tempi sul giro e qualifiche, queste caratteristiche sono decisamente spettacolari e offrono gran spettacolo, quali sorprese nascondono però per lo svolgersi delle gare?

Esiste una regola principale che ogni pilota (virtuale e non) non deve mai scordarsi. Un pilota corre sempre ed esclusivamente contro l'avversario più vicino. Questa corta e apparentemente ovvia frase, chiude nel suo interno una completa filosofia su come affrontare una gara. Cercherò di analizzare questa filosofia e spiegarla nel migliore dei modi per ogni singola fase della gara, nel tentativo di avviare una discussione costruttiva che magari porterà all'espressioni di diversi pareri e migliorerà da una parte le gare stesse del campionato e dall'altra il comportamento in gara di ognuno di noi.


Partenza

Cominciamo, ovviamente, dalla partenza. Di solito la maggior parte di noi se non si trova già in pole, cerca di guadagnare il maggior numero di posti possibile, nella fase di partenza. La vicinanza con gli avversari, gonfia l'opportunismo che c'è in noi e giustifica rischi eccessivi per guadagnare più posti possibili. Scattano anche giustificazioni personali che si basano su opinioni maturati in altre occasioni. (esempio. Io sono più veloce di solito dal pilota X che però si è qualificato 4 posizioni più avanti di me a causa del traffico in qualifica. Devo subito sorpassare i 3 piloti davanti, perché se no mi andrà via X che cmq posso batterlo) Cosi ci si ritrova alla prima curva a tirare la frenata al massimo cercando di guadagnare metri preziosi e sorpassare cosi più piloti possibili. Peccato che il pensiero spesso è comune nella maggioranza dei piloti che formano la griglia. Si arriva cosi alla prima curva con una media di 10 piloti che frenano in ritardissima. Qualcuno si intraversa, qualcuno tampona quello che ha davanti, insomma si fa presto a creare il danno in mezzo a tante auto portate al limite in uno spazio molto stretto.

Caso GTL

In particolare con GTL la situazione è ancora più delicata. Ci sono appunto auto che possono accelerare da ferme in meno di 5secondi per i 100km/h e altre che non riescono a scendere sotto i 9 ma magari si trovano davanti nelle griglia di partenza per la loro estrema maneggevolezza che gli ha regalato una qualifica migliore. Si ritrova cosi nella fase di frenata per la prima curva, con tante auto appaiate con quelle leggere che freneranno molto in ritardo e quelle potenti e pesanti che arrivano con velocità superiore ma devono frenare molto prima per fermarsi. Vi lascio immaginare la scena di 3 mini appaiate che cercano di guadagnare la curva, mentre dietro una falcon perde il controllo e sbandando e scivolando perpendicolare alla strada, li raggiunge a velocità doppia con il triplo del peso…

Un pilota corre sempre ed esclusivamente contro l'avversario più vicino.

Come si applica la filosofia precedente in questo caso? Bisogna spostare sempre la nostra concentrazione all'avversario più vicino. Se siamo al 10imo posto nella linea di partenza, il nostro avversario principale è il 9° e non i primi 3! Determinando il nostro vero avversario e concentrandosi su questo, si eliminano di colpo rischi inutili, non si cerca di sopravanzare più di una posizione e si riesce a gestire anche possibili emergenze in questa delicata fase della partenza.

Nota: Il pilota è opportunista da sempre, è nella sua natura. Perciò non dico che bisogna assolutamente evitare un sorpasso a più di una macchina in fase di partenza se si ha l'opportunità di farlo. Mai con rischi inutili però e avere la giusta mentalità su chi è il nostro principale avversario, aiuta a diminuire le azioni azzardate. Ricordatevi, se una mossa vi sembra rischiosa, allora nella maggioranza dei casi, si trasformerà in un incidente.


Condotta di gara

Non è un caso che in quasi tutte le gare che si svolgono su circuiti stradali (gli ovali sono una modalità di gara del tutto diversa), la pitboard mostra i distacchi solo di chi ci insegue e di chi ci precede. Queste sono le uniche informazioni che ci interessano. Prima di andare a vincere una gara bisogna occuparsene di chi ci precede e difendersi da chi ci insegue. Concentrandosi su questi principi, e se siamo abbastanza bravi, la vittoria arriverà da sola o per lo meno guadagneremo un piazzamento adeguato alle nostre possibilità. Se invece il nostro unico pensiero è come sbarazzarsi velocemente degli avversari per arrivare primi, è facile che correremo rischi inutili che spesso portano a incidenti, eliminando cosi ogni speranza di piazzamento, figuriamoci di vittoria.

Caso GTL

Nel nostro campionato, per causa del regolamento particolare, è facile trovarsi in una posizione con un tale handicap prestazionale a seconda della macchina scleta, rendendo la vittoria finale pressoché impossibile. Cosa si fa in quel occasione? Si abbandona la gara? Certo che no, è difficile che ci si trova in una gara con la macchina peggiore in assoluto, e sicuramente un avversario con il quale duellare per tutto l'arco della gara, lo si trova .Inoltre anche un solo abbandono di un sfortunato pilota che ci precede, può regalarci una posizione e qualche punto in classifica in più. Ricordatevi inoltre che proprio a causa del regolamento, tutti quelli che si trovano con una macchina migliore della vostra in una gara, dovranno scegliere una peggiore in un'altra gara. Siate furbi e applicate la strategia. Conoscete il vostro avversario. Se davanti a voi avete un avversario su una macchina che sapete che consuma molto le gomme, (esempio cobra) è inutile attaccarlo nei primi giri, aspettate il momento giusto e attaccate verso la fine della gara a gomme andate. Viceversa sfruttate le vostre gomme all'inizio della gara per creare un gap di sicurezza, oppure moderate le vostre prestazioni per non consumarle più del dovuto se credete che spingendo non riuscirete a fare un gap accettabile.

Un pilota corre sempre ed esclusivamente contro l'avversario più vicino.

Anche se siete terzi e siete convinti di poter lottare per la vittoria per manifestata superiorità di prestazioni nei confronti di chi sta nelle prime due posizioni, concentratevi sempre sull'avversario diretto. Colmate il gap che vi separa girando sempre costanti e non cercando di sforzare oltre le vostre possibilità velocistiche. E' difficile o per lo meno molto raro che in gara un pilota riesca ad andare più veloce dei tempi che in media riesce a registrare nelle sessioni di allenamento. Non fatevi prendere dalla foga e cercate di mantenervi su questi tempi. Cercando di spingere oltre per andare ancora più veloce, quasi nella totalità di casi, porta ad un giro buono e un giro con qualche grave errore. Se vi va bene, perderete solo tempo inutile sprecando il precedente giro buono, se vi va male, finirete fuori pista perdendo qualche posizione o nella peggiore dei casi, sarete costretti ad abbandonare una gara che come minimo vi avrebbe regalato la 3° posizione nell'esempio sopradescritto.


Il sorpasso

L'arte estrema dello sport automobilistico. Ci sono esempi di piloti velocissimi che semplicemente non sanno sorpassare, e viceversa di piloti non particolarmente brillanti che invece riescono a sorpassare con facilità. Strategia, studio, psicologia, abilità, tecnica, esperienza, tutte doti che devono essere sfruttate a dovere per riuscire ad ottenere un buon sorpasso. Non ci stancheremo mai di sottolineare l'importanza di studiare bene l'avversario, possibilmente più di un giro. Solo studiando con pazienza l'avversario si riesce a capire il suo comportamento, trovare i punti deboli e scegliere il giusto momento per tentare il sorpasso. Inoltre nella fase di sorpasso bisogna sempre avere un piano alternativo, perché se per qualsiasi motivo, il sorpasso non vi riesce, dovrete essere pronti a rientrare in traiettoria senza danni per voi, la vostra macchina e ovviamente l'avversario. Il sorpasso senza disperato che spesso si vede sulle gare online, è una della più comuni cause di abbandono di gara, malcontento in piloti, team manager e organizzatori, e inutili polemiche fra amici nel dopogara. L'errore nelle gare ci sta, e se succede tutti si fanno una ragione, ma provocare l'errore prendendo rischi insensati tentando sorpassi disperati, di sicuro non aiuta. Ricordate inoltre che la responsabilità sta quasi sempre ed esclusivamente dalla parte di chi tenta il sorpasso,perché è lui che decide quando e come farlo. Cosi, tranne che in rarissime eccezioni, sarà chi ha tentato il sorpasso sbagliato a subire non solo le conseguenze dell'incidente ma anche le penalità degli organizzatori…

Caso GTL

La situazione di sorpasso diventa ancora più delicata nel nostro campionato. Le vetture simulate da GTL si basano sulle loro controparti stradali e a differenza delle monoposto, questo vuol dire che sono larghissime e con punti ciechi molto estesi. Capire dove si trova un'auto avversaria che ci affianca è molto difficile e a volte impossibile, mentre anche la mancanza di agilità su tante di queste auto, rende le manovre di sorpasso assai rischiose. L'unico vantaggio è che sono robuste e resistono in qualche sportelata, ma questo non rende un comportamento del genere lodevole e di sicuro non passa impunibile ne dal punto di vista etico, ne tanto meno dal punto di vista regolamentare Per questi motivi è sempre importante ricordarsi che la totale responsabilità per un sorpasso, con rarissime eccezioni, grava sempre sulle spalle di chi il sorpasso lo tenta! Con la vastissima gamma di auto e rispettive caratteristiche e prestazioni, tentare ed eseguire un sorpasso con successo non sempre può bastare. Facciamo un esempio per rendere il tutto più chiaro. Siete nella vostra fiammante renault alpine e state inseguendo al rettilineo di partenza una potentissima Chevrolet Corvette. Aiutandosi dei suoi 430cv la sua accelerazione nel rettilineo è incredibile ma arrivando alla veloce T1 a destra, è costretta a rallentare più del dovuto per poter cambiare direzione ai suoi 1325kg di peso aggravato ancora di più dalla quantità di benzina che è costretta a portare per dissetare il potente V8. Voi invece sfruttate a dovere l'agilità dei 700kg col motore posteriore e armati anche della buona aerodinamica riuscite ad avvicinarvi moltissimo, al punto che quando la Corvette frena ben prima dei 150m per il tornantino a dx (T2) voi con decisione portate avanti e frenate dopo i 100m infilando il vostro avversario all'interno! Successo! Riuscite a fare la curva benissimo e dopo la T3 a sx che segue siete davanti al vostro avversario, pronti per il lunghissimo rettilineo… grandioso no? Non esattamente, siete riusciti a fare la curva e il vostro avversario è stato sorpassato ma adesso segue un lunghissimo rettilineo e la Corvette non è rimasta molto indietro… voi avete 150cv, e lui, 430cv… con l'acceleratore ormai spaccato dalla pressione del piede destro, guardate impossibilitati a reagire la Corvette che non solo vi sorpassa, ma fa anche un distacco sufficiente per difendersi dai vostri attacchi nel punto di frenata successivo. Inoltre il sorpasso vi ha fatto perdere tempo prezioso (che di solito guadagnate sulle curve) e la jaguar etype che prima manco vedevate nei specchietti, adesso si fa minacciosa dietro di voi… ma cosa è andato storto? Avete completamente sbagliato il momento d'attacco. Era meglio aspettare, avvicinarsi alla Corvette nella serie di curve che portano alla sezione finale del motordome, e attaccare nella frenata prima di entrare nel motordome. Se riuscivate a fare il sorpasso in quel punto, avevate a disposizione almeno 3 curve per poter distanziare abbastanza la Corvette e difendersi cosi nel rettilineo che segue. Insomma, prima di tentare il sorpasso alla prima occasione, contate fino a 10 e ripensateci, forse non è un bene

Un pilota corre sempre ed esclusivamente contro l'avversario più vicino.

Ancora una volta, studiate il vostro avversario. Non potete sorpassare subito per andare a prendere chi sta più avanti… se vi è già capitato con successo, è stata solo fortuna, e prima o poi la fortuna sparisce. Concentratevi su chi avete davanti o indietro, mai su chi sta davanti a voi di 3-4 posizioni. Esiste anche un fattore che non spesso viene considerato e può portare a brutte sorprese. Il pilota davanti a voi, potrebbe essere molto esperto e potrebbe cambiare il suo stile di guida per sorprendevi. Se siete arrivati alle spalle di un pilota e vedete che in due curve simili frena 50m prima di voi, non è detto che quando tenterete il sorpasso lui non stava fingendo e riesca a frenare 10 metri dopo di voi. Questo potrebbe significare un sorpasso perso, ma se va veramente male e vi coglie a sorpresa oppure vi fa perdere il riferimento del punto di frenata, potrebbe anche significare un'uscita di pista o un incidente… non la cosa migliore. Studiare l'avversario vuol dire, restare a distanza ravvicinata ma sicura, osservare i punti di frenata e di accelerazione, le traiettorie e il modo in cui controlla la macchina. Dopo potete cominciare a fargli pressione, uscendo dalla scia e tentando finti sorpassi, per vedere come reagisce, se ha voglia di resistere oppure se preferisce cedere la posizione. Non seguitelo mai incollati sul suo paraurti soprattutto nei punti di frenata, perché è facile perdere i riferimenti oppure restare vittima di un suo errore di valutazione o perdita di controllo. Inoltre facendo pressione all'avversario non è raro che costui sbaglia e cede la posizione senza alcun rischio dalla vostra parte. Un regalo sempre molto gradito. Ricordatevi sempre che la distanza fra le due vetture può essere fissa in termini di tempo, maè molto relativa alla velocità delle due auto. Facciamo un esempio per rendere la situazione più chiara. Due auto sfrecciano sul rettilineo di Monza a 200km/h(55.5metri/secondo)… il loro distacco sulla linea di partenza sono 0.25sec che prima che qualcuno obbietta vuol dire che sono divisi da una distanza di ben 14metri! Una situazione del tutto accettabile no? Arrivando alla prima variante le due auto devono frenare fino a 50km/h (13.8metri/sec). Ipotizziamo che le due auto (e i due piloti) riescono a frenare nello stesso momento e con la stessa efficacia mantenendo cosi il loro distacco temporale stabile (0.25sec) A 50km/h, un distacco di 0.25sec equivale in 3.5metri. Considerando che il distacco (e la distanza) viene misurata dal muso della prima auto, al muso della seconda, e considerando la lunghezza media di una auto è superiore ai 4m… vuol dire che il muso della macchina inseguitrice si trova più o meno a livello dei sedili posteriori della macchina che precede… Insomma se la macchina davanti a voi non è una mini o una fiat abarth… l'avete buttato fuori! Inoltre tenete presente che su questo esempio i due piloti frenano esattamente nello stesso istante temporale e non nello stesso punto spazio come invece accade nella realtà peggiorando ancora di più la situazione. E non abbiamo neanche preso in considerazione auto differenti. Conclusione, se state inseguendo e non volete sorpassare, uscite sempre di scia, frenate in anticipo e sempre con un margine di sicurezza.


La difesa

Non sempre si riesce ad avere la meglio in termini di prestazioni. Capita, si spera raramente, a dover subire gli attacchi di un avversario più forte di noi. Fortunatamente non esiste nessuna regola che ci impone di lasciar strada a chi ci insegue, anzi spesso un pilota che resiste con successo agli attacchi dell'avversario, offre spettacolo e diventa “complice” di bellissimi duelli. Ma è sempre un bene difendersi a tutti i costi? Ovviamente la risposta scontata è no. Difendersi vuol dire rallentare il nostro ritmo di gara e se da una parte magari ci permette di mantenere la posizione contro il diretto avversario, a lunga durata una difesa può creare nelle nostre spalle un trenino agguerrito di avversari che non vedono l'ora di sorpassarci. Cosi invece che mantenere la propria posizione, si rischia di perdere diverse. Bisogna valutare da volta in volta la situazione. Se mancano pochi giri allora sicuramente vale la pena di provare a non cedere la posizione. Se invece ci troviamo nella prima metà di gara e chi ci insegue guadagna 3 secondi sul giro… forse non ha molto senso resistere più di tanto.

Caso GTL.

Anche in questa occasione è importante capire la differenza fra la nostra macchina e quella dell'avversario. A monza su una abarth è pressoché inutile resistere contro una pantera, ma questo è ovvio. Ci sono invece situazioni che la differenza e la decisione non è cosi chiara e lampante. L'esperienza vi aiuterà sicuramente ma ricordatevi che resistere a tutti i costi non è sempre la soluzione migliore. Un pilota corre sempre ed esclusivamente contro l'avversario più vicino. Resistere è cmq una scelta buona e giustificata., può scoraggiare l'avversario dal tentare un attacco decisivo, e sicuramente rende le gare più piacevole e agonistiche, d'altronde si corre per il gusto dell'agonismo no?. Tuttavia non bisogna esagerare. Restate sempre nei limiti della sportività e non cambiate corsia in rettilineo più di una volta. Se decidete di restare esterni, lasciate sempre un po' di spazio per l'avversario, oltre ad essere corretta è anche una mossa intelligente visto che se l'avversario non ha spazio e si appoggia contro di voi, sarete voi a finire fuori pista. Se decidete di restare interni invece, tenete presente che dovrete frenare un po' prima perché sarete costretti ad una entrata in curva più stretta e di conseguenza ad una velocità minore. Non fate la gara a chi frena più in ritardo. Potete far finta di frenare molto prima, portando anche l'avversario ad una frenata anticipata, poi mollate il freno e rifrenate poco più avanti, beffando il vostro avversario. Se avete studiato a dovere, vedrete che spesso funziona.


Doppiaggi

Ricordate sempre che Il doppiato è un pilota che è in pista per un posto nella classifica finale. Per una miriade di motivi si trova ad essere doppiato ma questo non lo rende di colpo invisibile e inesistente. Merita il totale rispetto e di sicuro non dovete mai aspettare che si sposta fuori pista per farvi passare all'istante. Anche se è giusto aspettare un trattamento migliore e bassa resistenza al sorpasso, non prendetevelo per scontato. Per un sacco di motivi potrebbe resistere, anche per errore, ma voi dovete essere sempre pronti all'imprevisto perché un incidente penalizzerà sicuramente più la vostra gara che la sua. Se invece siete voi ad essere doppiati, ricordatevi che se siete in duello con un vostro avversario avete ogni diritto di non spostarvi subito e continuare il duello in quel istante. Ricordatevi però che dovete pur dare strada a chi vi sta per doppiare. E' sempre meglio farlo in un lungo rettilineo e non in prossimità di curva. Inoltre un errore che vedo molto spesso, in uscita di curva non spostatevi subito fuori traiettoria.Per fare questa manovra dovete togliere il piede dall'acceleratore e rischiate anche di perdere il controllo. Se poi chi vi sta per doppiare è molto vicino, rischia di tamponarvi. Restate invece in traiettoria, sfruttando la massima accelerazione della vostra vettura e lasciate a chi sta per doppiarvi la scelta di uscire di scia e affiancarvi. Solo in quel momento potete alzare il piede dal gas per agevolare la manovra.

Caso GTL

Per i soliti motivi di punti ciechi di visibilità delle nostre auto, è difficile capire la posizione di chi ci sta vicino. Inoltre non ci sono tante segnalazioni a riguardo. Tutte cose da considerare sia dai chi viene doppiato sia da chi effettua il doppiaggio. Un pilota corre sempre ed esclusivamente contro l'avversario più vicino. Il doppiaggio è una grande occasione per aumentare il gap dal vostro avversario oppure per diminuirlo. Resta il fatto che lui potrebbe essere più bravo o più fortunato di voi nell'effettuare la manovra. Questo non vi da assolutamente il diritto di spingere il doppiato fuori strada per guadagnare tempo. Cosi sono le gare, fattevi una ragione e continuate a spingere. I piloti più esperti riescono a modificare di poco il loro ritmo per poter trovare i doppiati in punti del tracciato dove è facile sorpassarli, pensate in anticipo su come fare, a volte è più facile di quel che sembra.


Buon divertimento in pista!

Carruba74 : Ringrazio Aris per la sua disponibilità e per la passione con cui ha scritto questa ottima guida, Grazie!!!

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